Dal nonno Fernando, mercante di vino tra il paese e la capitale, era nata l’esigenza di consolidare una produzione propria di quell’uva dal grappolo consistente e acini scuri: il Cesanese.

È su questo vitigno che il successore Lamberto, mancato pochi anni fa, concentra le sue energie cogliendo le potenzialità di quel terroir che ritrova nel suo vino dalla complessa eleganza.

È il 2006 l’anno in cui si decide di investire non solo in nuovi impianti ma di dare forma all’ambizioso progetto di una nuova cantina in grado di accogliere la crescente produzione.

Così come nella sua nuova casa, quel vino si trova nelle mani dell’abile Fernando che, con la sua innata conoscenza di quel mondo, alza sempre di più l’asticella in termini di qualità e concorrenza.

Impegnato letteralmente in tutti i campi della sua azienda, dalla operazioni in vigna, a quelle di batonnage in cantina, fino alle più noiose pratiche burocratiche, Fernando, come un vero maestro di vino, sfida continuamente il futuro con la sua azienda attraverso la ricerca di nuovi stimoli e nuovi traguardi da raggiungere.